(troppo vecchio per rispondere)
Problemi con falangi dei piedi
Gianni Verducci
2007-09-17 08:15:02 UTC
dimenticavo: non so se usi i bastoncini, se non li usi ti dico che possono
alleviare discretamente il problema (scarichi parte del peso in discesa
sulle braccia), che comunque rimane sostanzialmente lo scarpone
--
GIROVAGANDO IN MONTAGNA
il forum di escursionismo in Trentino
http://girovagandoinmontagna.com/forums/
Mi sono stati suggeriti parecchie volte, ma ho una allergia ad accettarli,
perchè mi sembrano da "persone anziane"....
senza nulla togliere alle capacità motorie di quest'ultime.
In salita, specie ferrate e vien normali, li devi mettere sullo zaino con
qualche difficoltà; in discesa se è possibile puoi usarli, ma visto le
discese che faccio io ( molto ripide, con ghiaione e roccia) non credo
possano essere usati.
--
Saluti
GV
Gianni Verducci
2007-09-17 08:17:04 UTC
Post by Ey de Net
Post by Gianni Verducci
Ok, però avendo sempre gambe molli, non me la sento di scaricare tutto il
peso e quindi la frenata sulle stesse
Dimenticavo: cosa intendi per "gambe molli"?
Gambe molli significa che non sento la forza nelle stesse, causa lo stess
della salita, il fiato che non c'è più, la tipica situazione dopo aver
mangiato e riposato in andata, ecc.ecc.
--
Saluti
GV
Gianni Verducci
2007-09-17 08:22:46 UTC
Post by AGH!
la seconda è che il piede balla nella scarpa (magari la tomaia ha ceduto
dopo anni d'uso intensivo) e sul ripido scivola in avanti comprimendo le
falangi contro il puntale;
Il piede non deve muoversi nella scarpa ovviamente; quindi o cambi
scarpone in modo che blocchi bene il piede o provi con una soletta mangari
combinata con un bel calzettone tennico. La scapra larga che ti hanno
consigliata è pessima quanto quella troppo stretta.
e qui, tocchiamo un punto controverso: il piede deve essere completamente
fermo nella scarpa ( come suppongo io ed adotto da anni una legatura molto
severa dello scarpone, oppure deve avere quel lasco tale da non comprimere
sulle unghie quando scendi?
Post by AGH!
4a ed ultima ipotesi: forse sul troppo ripido conviene, terreno
permettendo, poggiare il piede di lato anzichè nel senso della massima
pendenza, in questo modo "riposi" notevolmente il piedino...
Hai gia provato ad adottare uno o piu di questi rimedi?
--
GIROVAGANDO IN MONTAGNA
il forum di escursionismo in Trentino
http://girovagandoinmontagna.com/forums/
Puoi poggiare i piedi dove vuoi in discesa, ma se questa è molto ripida con
roccia, non credo hai molte alternative.......comunque è un'ipotesi
--
Saluti
GV
agh!
2007-09-17 08:29:17 UTC
Post by Gianni Verducci
e qui, tocchiamo un punto controverso: il piede deve essere completamente
fermo nella scarpa ( come suppongo io ed adotto da anni una legatura molto
severa dello scarpone, oppure deve avere quel lasco tale da non comprimere
sulle unghie quando scendi?
ripeto, la scarpa non dev'essere troppo grande né troppo stretta: le
dita dei piedi devono avere il loro spazio davanti, se la scarpa è
piccola le dita toccano e si acciaccano.

La legatura non dev'essere "severa" (rischi di strozzare la circolazione
del piede) ma giusta, cioè salda. Ma il primo requisito è che il piede
non deve "ballare" nello scarpone.
Post by Gianni Verducci
Puoi poggiare i piedi dove vuoi in discesa, ma se questa è molto ripida con
roccia, non credo hai molte alternative.......comunque è un'ipotesi
bè io sui sentieri ripidi o sui costoni metto già il piede di lato, e i
piedi ringraziano :)
--
FORUM ESCURSIONISMO IN TRENTINO
http://girovagandoinmontagna.com/forums/
Gianni Verducci
2007-09-17 08:35:09 UTC
Post by Bepo
Credo tu ti riferisca al fatto che l'unghia dell'alluce batte sul puntale
e dopo un po' ti fa credere di essere stato calpestato da un carro
armato.
Capita anche a me da qualche tempo.
Vedo che mi hai capito benissimo!
:-D
Post by Bepo
Nel mio caso dipende dal fatto che ho messo due calze in un paio di
scarponi dove dovrei metterne uno solo, poco spazio e quindi batto in
punta.
Anch'io ero di questa opinione all'inizio: però giustamente mi sono accorto
che invece da fare da protezione, i due calzini ( 1 in spugna-cotone per
asciugare il piede, l'altro in lana, anche se ora ne uso solo 1 quello
consigliato per le ferrate con rinforzi in punta e sul tacco, alla
decathlon) non fanno nulla!

Pero' c'e' una cosa a cui stare attenti: la legatura.
Post by Bepo
Stringere il collo del piede abbastanza da impedire o ridurre lo
scivolamento in avanti durante la discesa. Questo va fatto in modo da non
massacrarsi il collo stesso. Dipende molto da come e' fatto il sistema
caviglia - piede, dalle dita ecc ecc.
Era quello che faccio e penso: forse è come dici tu. Troppo stretto!
Post by Bepo
Io in genere arrivo in cima e rifaccio la legatura dello scarpone. Per
esempio, in salita non stringo tanto il collo del piede perche' avendo
una caviglia devastata, che non si piega, meglio non cementare
ulteriormente la cosa. In discesa stringo bene il piede, ma sopra il
gancio bloccato che sta fra piede vero e proprio e caviglia (nei miei
Ladakh della Scarpa) stringo come un pazzo. L'effetto e' modesto, perche'
ho la caviglia troppo fine, ma il principio e' quello.
Provaci, studia un po' come batte il piede e gioca sulle tensioni dei
lacci per ridurre il problema. Se non si risolve, hai lo scarpone
sbagliato e ti tocca spendere.
Spenderei pure se ho la sicurezza nel non far emergere il problema: ho tre
paia di scarponi che sono ancora in ottimo stato: li uso 1 volta
l'anno............
--
Saluti
GV
Lento Pedes
2007-09-17 09:46:10 UTC
Post by Gianni Verducci
Mi sono stati suggeriti parecchie volte, ma ho una allergia ad
accettarli, perchè mi sembrano da "persone anziane"....
Quindi preferisci consumare le articolazioni piuttosto che ''sembrare
anziano''?
Un approccio che mi lascia stupito. :-)
Post by Gianni Verducci
In salita, specie ferrate e vien normali, li devi mettere sullo zaino
con qualche difficoltà;
Difficolta???
Ma hai mai usato quelli telescopici?
Manco ti accorgi di averli e ormai gli zaini hanno sistemi praticissimi e
veloci per allacciare i bastoncini.
Post by Gianni Verducci
in discesa se è possibile puoi usarli, ma
visto le discese che faccio io ( molto ripide, con ghiaione e roccia)
non credo possano essere usati.
In pratica stai basando il tuo non uso su impressioni estetiche, su
deduzioni (errate) sulla praticità e sul non averli utilizzati sul campo?
Ma, e usarli qualche volta ''praticamente'' e poi trarne conclusioni è così
problematico?
Io ne sono un felicissimo utilizzatore da quando li ho ''provati'' e le mie
ginocchia, in particolare, ne sono ancor più felici...
--
Lento Pedes
Gianni Verducci
2007-09-17 08:54:19 UTC
Post by Lento Pedes
In pratica stai basando il tuo non uso su impressioni estetiche, su
deduzioni (errate) sulla praticità e sul non averli utilizzati sul campo?
Ma, e usarli qualche volta ''praticamente'' e poi trarne conclusioni è
così problematico?
Io ne sono un felicissimo utilizzatore da quando li ho ''provati'' e le
mie ginocchia, in particolare, ne sono ancor più felici...
--
Lento Pedes
Proverò!
:-D
--
Saluti
GV
Ey de Net
2007-09-17 10:04:11 UTC
Post by Gianni Verducci
Gambe molli significa che non sento la forza nelle stesse, causa lo stess
della salita, il fiato che non c'è più, la tipica situazione dopo aver
mangiato e riposato in andata, ecc.ecc.
Non vorrei sembrarti polemico, ma io in genere torno a casa *prima* di aver
le gambe molli.
Ey de Net
2007-09-17 10:07:21 UTC
Post by Gianni Verducci
In salita, specie ferrate e vien normali, li devi mettere sullo zaino con
qualche difficoltà; in discesa se è possibile puoi usarli, ma visto le
discese che faccio io ( molto ripide, con ghiaione e roccia) non credo
possano essere usati.
I bastoncini sono ottimi in discesa specialmente su roccia e ghiaia: riesci
ad utilizzarli, se desideri, anche su terreni molto ripidi ed impervi,
perfino su rocce dove quasi devi appoggiar le mani ( <= I ).
CatW - Mosco©
2007-09-17 09:24:32 UTC
Il Mon, 17 Sep 2007 10:35:09 +0200, "Gianni Verducci"
Post by Gianni Verducci
Spenderei pure se ho la sicurezza nel non far emergere il problema: ho tre
paia di scarponi che sono ancora in ottimo stato: li uso 1 volta
l'anno............
quindi se non ho capito male sei andato in montagna meno di 90 volte
in 30 anni? forse e' li' il tuo problema.
--
**************************************************
dalla periferia dell'impero
francesca b. - bolzano - www.catsystem.it
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Gianni Verducci
2007-09-17 09:55:39 UTC
Post by CatW - Mosco©
Il Mon, 17 Sep 2007 10:35:09 +0200, "Gianni Verducci"
quindi se non ho capito male sei andato in montagna meno di 90 volte
in 30 anni? forse e' li' il tuo problema.
Ho la casa in montagna da quando ero piccolo: ho passato Luglio ed Agosto
con i miei genitori a camminare e scalare sino a pochi anni fa, ora
purtroppo per lavoro e tempo che non ho ( anche per le condizioni meteo un
pò capricciose) dirado di molto le mie uscite.
Devo aggiungere che non ho più piacere a rifare le stesse cose dopo la 5/6
volta.
Ti va bene come "curriculum".........
--
Saluti
GV
Gianni Verducci
2007-09-17 10:00:30 UTC
Post by Ey de Net
Post by Gianni Verducci
Gambe molli significa che non sento la forza nelle stesse, causa lo stess
della salita, il fiato che non c'è più, la tipica situazione dopo aver
mangiato e riposato in andata, ecc.ecc.
Non vorrei sembrarti polemico, ma io in genere torno a casa *prima* di aver
le gambe molli.
Più che polemico, sei poco accorto.
Ho detto che le le gambe "molli" mi vengono appena terminata la salita, dopo
aver consumato qualcosa, ed in genere iniziando la discesa.
--
Saluti
GV
CatW - Mosco©
2007-09-17 10:07:23 UTC
Il Mon, 17 Sep 2007 11:55:39 +0200, "Gianni Verducci"
Post by Gianni Verducci
Ti va bene come "curriculum".........
sinceramente del tuo curriculum non me ne puo' fregare di meno. Sei tu
ad avere il problema delle unghie e delle gambe molli, io sto benone.
--
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Lento Pedes
2007-09-17 11:20:33 UTC
Post by Gianni Verducci
Ti va bene come "curriculum".........
Beh, da come avevi scritto anch'io ho pensato le stesse cose di CatW; non è
questione di curriculum, è questione di somme e moltiplicazioni... :-)))
--
Lento Pedes
agh!
2007-09-17 10:28:43 UTC
Post by Gianni Verducci
Gambe molli significa che non sento la forza nelle stesse, causa lo stess
della salita, il fiato che non c'è più, la tipica situazione dopo aver
mangiato e riposato in andata, ecc.ecc.
direi piu che altro la tipica situazione di scarso allenamento :)
O comunque di aver esagerato, fai gite piu corte e vedrai che le gambe
molli non ci sono. Magari curando meglio l'alimentazione risolvi un po'
--
FORUM ESCURSIONISMO IN TRENTINO
http://girovagandoinmontagna.com/forums/
Ey de Net
2007-09-17 11:59:37 UTC
Post by Gianni Verducci
Più che polemico, sei poco accorto.
Poco "accorto" spero proprio di no. ;)
Post by Gianni Verducci
Ho detto che le le gambe "molli" mi vengono appena terminata la salita, dopo
aver consumato qualcosa, ed in genere iniziando la discesa.
Ecco, intendevo quello che poi t'ha detto agh!. :)
Le gambe "molli" io le metto in preventivo nell'economia globale
dell'escursione [non so bene cosa vuol dire ma suona bene]: cerco di
scendere quando sono ancora in buone condizioni fisiche, forse anche perchè
ho già il punto debole delle ginocchia.
Ciao :)
agh!
2007-09-17 13:00:57 UTC
Post by Ey de Net
Ecco, intendevo quello che poi t'ha detto agh!. :)
Le gambe "molli" io le metto in preventivo nell'economia globale
dell'escursione [non so bene cosa vuol dire ma suona bene]: cerco di
scendere quando sono ancora in buone condizioni fisiche, forse anche perchè
ho già il punto debole delle ginocchia.
penso che non ci si debba stupire troppo di certi problemi anche di
gente che va da tanti anni in montagna. A volte subentrano delle
abitudini che è difficile poi scardinare. Io per esempio non curavo
assoltuamente l'alimentazione, ma da quando, proprio su consiglio di
qualucuno qui, ho provato a rinunciare ai soliti panozzi e stare molto
più leggero, le mie "prestazioni" sono decisamente migliorate
--
FORUM ESCURSIONISMO IN TRENTINO
http://girovagandoinmontagna.com/forums/
Bepo
2007-09-17 13:06:57 UTC
Post by Gianni Verducci
Anch'io ero di questa opinione all'inizio: però giustamente mi sono accorto
che invece da fare da protezione, i due calzini ( ...) non fanno nulla!
Usavo 2 calzini, cotone sulla pelle e fuori quelli Thorlo perche' avevo i
vecchi scarponi con la tomaia completamente rilassata e ballavano. Coi
nuovi mi bastano i calzettoni estivi (quelli blu coi rinforzi grigi).
D'inverno ho un paio di Eiger, sempre della Scarpa, in cui metto
calzettoni extreme weather, sempre Thorlo. Mi ci trovo bene. Pero' io non
ho problemi di vesciche, quando sono al mare cammino scalzo su scogli
dove gli altri non vanno nemmeno con le scarpe, sono modello fachiro
insomma.
Post by Gianni Verducci
Spenderei pure se ho la sicurezza nel non far emergere il problema: ho tre
paia di scarponi che sono ancora in ottimo stato: li uso 1 volta
l'anno............
Beh, allora non sta a spendere tanto, in fondo per andare in montagna una
volta all'anno non ne vale la pena. Io vado in montagna per divertimento
al massimo una decina di volte all'anno, ma lavoro spesso in montagna o
in collina e quindi indosso lo scarpone almeno 60 / 70 giorni all'anno.

Bepo
Gianni Verducci
2007-09-17 13:39:18 UTC
Post by agh!
direi piu che altro la tipica situazione di scarso allenamento :)
O comunque di aver esagerato, fai gite piu corte e vedrai che le gambe
molli non ci sono. Magari curando meglio l'alimentazione risolvi un po'
--
FORUM ESCURSIONISMO IN TRENTINO
http://girovagandoinmontagna.com/forums/
Sì qui ti do assolutamente ragione: non faccio nulla per 1 anno e poi parto
con qualcosa di grosso : vedi la Normale del Pelmo
Per l'alimentazione, dipendesse da me, non mangerei mai nulla all fine della
salita, in cima, però almeno 1 panino bisogna farlo!
--
Saluti
GV
agh!
2007-09-17 13:58:27 UTC
Post by Gianni Verducci
Sì qui ti do assolutamente ragione: non faccio nulla per 1 anno e poi parto
con qualcosa di grosso : vedi la Normale del Pelmo
ecco, questo è pessimo :)
Post by Gianni Verducci
Per l'alimentazione, dipendesse da me, non mangerei mai nulla all fine della
salita, in cima, però almeno 1 panino bisogna farlo!
non credo vada tanto bene: se tu arrivi sfinito in cima e in debito di
energie, non risolvi granchè col panino, anzi. Poi devi fare la discesa
con la digestione in corso e non è il massimo.
Meglio mangiare prima, alimentarsi poco in salita (tipo frutta secca o
barrette), BERE, mangiare poco in cima. Cosi il fisco non è stremato e
può fare lo sforzo della discesa senza essere al limite
--
FORUM ESCURSIONISMO IN TRENTINO
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